IL SECOLO È MOBILE un monologo multimediale di Gabriele Del Grande

Gabriele Del Grande

Un viaggio nel tempo per capire il presente

Il 22 gennaio, le classi 4I e 4P, accompagnate dalle prof.sse Maria Lucia Deiana e Luisa Ladu, hanno assistito a "Il secolo è mobile", il monologo multimediale di Gabriele Del Grande tratto dal suo omonimo libro. La rappresentazione si è svolta nell’aula magna dell’Istituto d’Istruzione superiore Volta- Brau di Nuoro che per l’occasione si è trasformata in un osservatorio privilegiato sulla storia dell’umanità.

L’evento rappresenta un traguardo d'eccellenza per il nostro liceo, inserendosi all'interno del progetto regionale "Graziano Deiana", di cui le due classi sono orgogliosamente vincitrici.

Un racconto tra immagini e memoria

Solo sul palco, ma circondato dai fantasmi e dalle speranze di un intero secolo, Del Grande ha guidato il pubblico attraverso una carrellata di foto d’archivio e video storici. Non si è trattato di una semplice lezione, ma di un’immersione totale: dalla libertà di movimento del primo Novecento alle complesse restrizioni dei giorni nostri, l’autore ha analizzato con precisione chirurgica l’evoluzione (e l'irrigidimento) delle politiche migratorie europee.

Il protagonismo degli studenti

Il vero cuore della mattinata è stato il dibattito finale. Gli studenti non sono stati semplici spettatori, ma hanno partecipato in modo appassionato e consapevole, dimostrando come le nuove generazioni siano tutt'altro che indifferenti a questo tema.

Le domande poste a Del Grande e alla giornalista presente hanno toccato temi centrali:

  • Il ruolo della scuola: intesa come il luogo primario dove scardinare i pregiudizi.
  • L'importanza del linguaggio: la consapevolezza che le parole che usiamo per descrivere le migrazioni definiscono il modo in cui accogliamo o escludiamo l'altro.

Lo spettacolo è riuscito in una missione difficile: trasformare un tema spesso ridotto a sterile statistica in una narrazione viva e pulsante. Per le classi 4I e 4P, è stato un tassello fondamentale nel loro percorso di crescita come cittadini consapevoli e liberi da stereotipi.